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U.N.A.
Unione Naturopati
Presidente:
Roberto Benvenuti

Referente IAS:
Pierluigi Ravelli

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Unione Naturopati
LA NATUROPATIA
1. Le basi storiche della Naturopatia
Le radici filosofiche e storiche della Naturopatia risalgonoalle antiche scuole di medicina di Ippocrate (intorno al 400 a.C.) sostenitrici della “vis medicatrix naturae”, il potere curativodella natura. Il termine “Naturopatia”, invece, venne coniato dall'americanoJohn Scheel per descrivere i suoi metodi di cura, sebbenei precursori delle terapie naturali fossero già esistiti sia inAmerica che in Europa (Just, Kneipp e altri). Benedict Lust, checon i suoi insegnamenti e capacità organizzative diede impulso ediffusione alla Naturopatia negli Stati Uniti, iniziò a usare il terminenel 1902 e la descrisse così: “Il sistema curativo naturale sibasa su un ritorno alla natura mediante un'alimentazione equilibrata,la respirazione, l'esercizio fisico, i bagni, l'utilizzo di varieenergie per eliminare le sostanze tossiche dell'organismo, aiutandoin tal modo la persona a ottenere uno stato di salute adeguato”.Oggi in Europa la situazione della Naturopatia è variegata: inalcuni stati, seppure in modi specifici, è di fatto riconosciuta(Germania, Inghilterra), in altri paesi è più o meno tollerata inmodo diverso a seconda dei settori. Alcuni Stati europei hannoiniziato a considerare il problema del riconoscimento dellaNaturopatia, come ad esempio la Spagna. In Ungheria è stataapprovata una legge nel 1997 che riconosce le discipline nonconvenzionali o naturali e prevede tre tipi di figure tra le qualianche il Naturopata.
2. Le basi filosofiche delle discipline naturopatiche
La filosofia che regge la Naturopatia, fin dalle sue origini, èquella di utilizzare il potere curativo della natura. Tutto ciò si traducenel ricorrere ad interventi naturali non invasivi, a regole divita più sane (nuove abitudini e nuovi atteggiamenti mentali) ealla partecipazione attiva del soggetto al suo percorso di autoguarigione.Tuttavia, la Naturopatia, nata da un concetto didisintossicazione fisica mediante pratiche di carattere prevalentementeigienistico, si è evoluta secondo una concezione piùampia di depurazione che diventa infine purificazione energeticadella persona nel suo complesso. È per questo motivo che lenumerose discipline in grado di operare un riequilibrio energeticosono diventate preziosi ed indispensabili strumenti per il Naturopata.La salute è intesa come uno stato di benessere generale completoche riguarda lo stato fisico, mentale, emotivo, spirituale esociale dell'individuo, che gli è connaturato e verso il quale ha ildiritto ed il dovere di tendere. Il concetto che in noi ci sia il messaggiodella perfezione a cui possiamo ritornare, ha come conseguenzache la salute sia un equilibrio da recuperare e non dainscrivere ex novo in soggetti per così dire “difettati”.Il percorso di purificazione energetica realizzato nelle persone tramiteil complesso delle discipline usate in Naturopatia si traducein risoluzione di problemi al presente e prevenzione di quelli indivenire, perciò frequentemente in coloro che hanno abbracciatoquesto percorso i trattamenti naturopatici si diradano nel tempoe diventano più che altro un “richiamo”. Ciò è possibile se inparallelo si è portato avanti un discorso di educazione alla salute,che è il cardine fondamentale su cui si basa la Naturopatia. Lamaggiore responsabilizzazione riguardo il nostro modo di vivereva a toccare anche il nostro modo di essere cittadini. Diventandoconsapevoli di come noi possiamo intervenire positivamente onegativamente nell'ambito della nostra salute, lo diventiamoanche per quello che riguarda le nostre relazioni e infine il nostrofar parte della società.Le discipline che vengono applicate per il trattamento naturopaticovanno da quelle di tipo più prettamente igienistico,alle tecniche “manuali”, per approdare infine a discipline che sirifanno ad una visione “energetica” della vita. I trattamentinaturopatici, quindi:
• non si limitano al piano puramente fisico, ma coinvolgononecessariamente anche quello mentale, quello emotivo equello energetico;
• possono essere attuati con diversi strumenti, ciascuno deiquali capace di operare un'azione riequilibrante ad un suo specificolivello.L'uomo viene studiato nelle diverse discipline usate dalNaturopata secondo schemi e termini a loro propri e differentitra una disciplina e l'altra, tuttavia il minimo comune denominatoredi queste discipline è che:
• agiscono sulla globalità dell'uomo (corpo, mente e spirito) eper questo sono dette olistiche;
• agiscono apportando, o meglio stimolando il riequilibrioenergetico e per questo sono dette energetiche; mirano a “ripulire”l'individuo dalle cause che gli provocano malessere;
• non immettono nell'organismo ciò che in teoria sembramancare, ma risvegliano la memoria dell'equilibrio originariocodificato in tutti gli esseri viventi.Il terapeuta utilizza i sintomi per interpretare lo squilibrioenergetico che si sta manifestando e non li sopprime; la personaviene accolta nella totalità delle sue manifestazioni e con l'operatoresi stabilisce un contatto spirituale, nel senso diprofonda empatia. Inoltre, per ottenere un efficace recupero della salute, le persone vengono responsabilizzate e rese partecipisul percorso che hanno intrapreso utilizzando laNaturopatia e viene scoraggiata in tal modo la dipendenza chenasce dall'idea che la propria salute sia nelle mani di altri.Il percorso del riequilibrio energetico, se avviato prima che lecondizioni di salute siano compromesse, porta a conquiste entusiasmantie durevoli, molto spesso anche definitive medianteinterventi semplici e rimedi naturali.
3. Ambito operativo di pertinenza del Naturopata
L'ambito operativo di pertinenza del Naturopata è quello dellasalute, ovvero del benessere. Con ciò si vuole sottolineare unavisione della salute dell'uomo intesa come uno “star bene” globale.La condizione di benessere non è intesa come assenza dimalattia, ma come quello stato dinamico vitale in cui l'essereumano vive ad un livello ottimale di integrazione tra corpo,mente e spirito.Indubbio che, aiutando le persone mediante la disintossicazione,la depurazione, o il riequilibrio energetico, a perseguire illoro benessere, si possano riscontrare miglioramenti anche nelloro stato di salute. Tuttavia la Naturopatia, per ora, non vieneapplicata in ambito sanitario, ma potrebbe esserlo nel momentoin cui si creassero le condizioni di collaborazione con il personalee le strutture del nostro sistema sanitario.
4. Il Naturopata è un consulente ed educatore della salute
L'attività del Naturopata è principalmente quella di un consulenteche educa alla salute, affinché sia l'individuo con la sua partecipazioneattiva e consapevole a scegliere il percorso di riequilibrioche gli è più confacente. Pertanto è necessario che, per ilrispetto delle norme etiche e deontologiche che egli ha abbracciato,il Naturopata informi le persone fin dall'inizio della suaconsulenza che: il Naturopata opererà come stimolo alla lorocoscienza; il Naturopata suggerirà gli interventi più idonei e nespiegherà il motivo; le persone sceglieranno con l'assistenza delNaturopata il percorso di riequilibrio da attuare, qualora ilNaturopata dia delle indicazioni esse devono essere puramentedi pertinenza naturopatica, quindi mai con finalità terapeutichedirette, ma bensì disintossicanti, depurative, riequilibranti o stimolantidella forza vitale.
5. Informazioni per la tutela dell'utente
In Italia non esiste un Albo ufficiale riconosciuto dallo Stato.L'U.NA ha pertanto istituito un Registro di professionisti periscriversi al quale occorre sostenere un esame di ammissione, acui si possono iscrivere coloro che dimostrano di aver conseguitola formazione necessaria.I Naturopati non possono porre la propria attività come alternativaalla medicina “ufficiale”, ma come complemento ad essa.Nel caso si presentino persone con patologie in atto, ilNaturopata deve inviarle al medico e se questo è già avvenuto,agire in collaborazione con esso.
6. Come nasce l'U.NA e chi sono i suoi soci
L'U.NA. nasce nel 1994 dall'incontro di persone provenienti daesperienze e con formazione diverse, che in quel momento rappresentavanoscuole o associazioni di Naturopatia, impegnatenella stessa causa e che hanno sentito il bisogno di confrontarsie collaborare. L'intento comune era ed è di dar vita ad una associazioneche lavori strenuamente per l'affermazione seria e legalizzatadella professione del Naturopata, affinché le persone possanousufruire di consulenze e trattamenti naturopatici sicuri.L'assetto associativo si fonda su delle regole di qualità che permettanoall'U.NA di presentarsi come associazione professionalerappresentativa a livello nazionale.Sono state attivate concretamente (da statuto e regolamento) leprocedure di ammissione dei soci professionisti (mediante unesame) e di riconoscimento delle scuole di Naturopatia.I soci dell'U.NA sono persone (fisiche) impegnate personalmentenell'affermazione della Naturopatia.
7. La formazione del Naturopata
Per diventare Naturopati professionisti occorre frequentareuna scuola di formazione post-secondaria.L'iter formativo di base del Naturopata è di 800 ore. Queste800 ore sono state individuate dalle scuole di riferimentodell'U.NA, al momento della sua fondazione, come basecomune minima di formazione generale per tutti i Naturopati.La formazione completa del Naturopata consiste di almenodue livelli successivi:
1° livello: 800 ore di base, che permetta di operare solo nell'ambitodelle materie (massimo due) che sono state approfonditecon sufficiente numero di ore nell'ambito dei programmidelle scuole
2° livello: 1500 ore, di cui 800 fanno parte del 1° livello e lealtre sono da considerare un approfondimento generale divarie materie per completare la capacità di intervento generaledell'operatore.Il monte ore si intende ore frontali: è allo studio una formazioneespressa in crediti formativi a livello europeo con la E.F.N.(Federazione Europea per la Naturopatia), nella quale l'U.NA èentrata nel maggio 2003. Va sottolineato che i limiti di 800 oreper il 1° livello e di 1500 ore per il 2° livello sono da considerarecome termini minimi. La scuola che ritiene di dover prolungarela formazione è non solo libera ma anche incoraggiata a farlo.
Il 1° livello si articola nel modo seguente:
1. L'apprendimento di materie propedeutiche di base obbligatorie,che sono: Elementi di chimica, biologia, botanica, mineralogiae analisi cliniche; Alimentazione, oligo-, fito-, gemmo,aromoterapia; Etica e deontologia; Pratica con supervisione;per un totale minimo di 395 ore.
2. L'apprendimento di materie professionali di base obbligatorie,che sono: Elementi di Medicina tradizionale Cinese; Elementi diOmeopatia; Tecniche manuali; Comunicazione e psicologiaapplicata; Elementi di Iridologia; Floriterapia; Pratiche igienistiche;per un totale minimo di 260 ore.
3. L'apprendimento approfondito di alcune materie professionalidi base obbligatorie, tra le seguenti: Nutriterapia edAlimentazione; Kinesiologia; Medicina Tradizionale Cinese;Omeopatia; Oligo-, Fito-, Gemmo- , Aromoterapia; Tecnichemanuali; Igienismo; Iridologia; per un totale minimo di 145 ore.
Il 2° livello comprende un programma di studi e di tirocinioarticolato in almeno 700 ore di frequenza obbligatoria distribuitanell'arco di almeno due o più anni. Il completamento del2° livello permette di ottenere una Specializzazione completain Naturopatia. In sintesi la Specializzazione può essere raggiuntadopo aver frequentato almeno 1500 ore complessive,svolte tra il 1° e 2° livello. |